Secondo Castiglione il futuro del Pdl si chiama Alfano ed io aggiungerei, Alfano per il nazionale, Castiglione per il regionale e Firrarello per il locale. Non c’e’ di peggio quando una persona dorme 24 ore su 24. Chi dorme non piglia pesci ma solo ” capitoni”

24. maggio, 2012  Primo Piano No comments

 

PALERMO – Non c’è nessuna resa dei conti all’orizzonte, non c’è nemmeno la tentazione di sfasciare tutto per rimontare, anche se qualcuno sussurra che dal partito, per qualche apparente fronda periferica, potrebbe staccarsi una costola per far nascere un altro soggetto, magari per raccogliere moderati in libera uscita di qua e di là. Un gruppo che, però, non entrerebbe in conflitto con la casa madre. Ma l’unica cosa certa, per ora, nel Pdl siciliano in questo momento è che la crisi nazionale, la stanchezza dei cittadini, i disagi economici e l’incertezza nello scenario delle alleanze, hanno trascinato anche l’Isola in questo vortice. Pericoloso, non c’è dubbio. E quella che molti speravano potesse essere la stagione del rilancio, con Angelino Alfano protagonista alla guida del partito, per il momento è una stagione mancata, quanto meno ferma al palo. Alfano ha riconosciuto le sconfitte, qui il coordinatore regionale del partito, Giuseppe Castiglione, interpreta diversamente i dati siciliani.
“Non è una interpretazione, ma parlano i numeri. Certo non siamo felici del risultato finale, ma non possiamo non considerare che ha pesato la situazione nazionale, l’appoggio al governo Monti, l’astensionismo. E la legge siciliana, che avevamo già detto avrebbe finito con il disaggregare non con il compattare. Ma non penso si possa parlare di crisi del partito in Sicilia. Piuttosto ripartiamo da quelle scelte di sindaci che hanno vinto, e dalle lezioni prese, per esempio a Palermo, dove non è passata la percezione del candidato giovane e di rinnovamento”.
Castiglione tranquillizza, ma che cosa sta accadendo dentro il partito di Berlusconi in rapporto alle lacerazioni con l’area ex An, al malcontento di alcuni ex colonnelli finiani? Salvo Pogliese, deputato regionale catanese, indicato come uno degli uomini nuovi della prossima stagione, dice prudente ma non troppo: “La situazione impone una riflessione a tutti. E’ chiaro che chi immagina una situazione ferma alla felice ed irripetibile stagione del 61 a 0 sbaglia. Allora si poteva candidare chiunque e chiunque vinceva. Oggi non è più così, per questo da tempo dico che bisogna passare per la scelta dei candidati dalle primarie, strumento importante e di prima verifica popolare. Nell’area ex An c’è, com’è noto, un dibattito articolato, tra chi pensa di cambiare percorso e chi ritiene, invece, importante andare avanti su questa strada. Ma a condizioni certamente diverse”. Ma anche in Sicilia la domanda del giorno riguarda il segretario Alfano: è in crisi, qualcuno lo vuole segare a Roma?
“Se c’è qualcuno che vuol farlo – dice il senatore Pino Firrarello – dovrebbe vergognarsi, avere un po’ di pudore e ripensare a quanti errori ha commesso. E ritirarsi a vita privata. Noi oggi dobbiamo puntare a riunire i moderati e ad interpretarne le esigenze. Mettendoci magari un po’ di umiltà”. “Solo un pazzo può dare colpe ad Alfano – aggiunge il deputato ragusano Nino Minardo, ma anche noi dobbiamo cambiare rotta. Troppi annunci e poca sostanza e la gente oggi è davvero stanca”.
E per le Regionali cosa fare? Castiglione: “Abbiamo poco tempo, direi non più di un mese per varare un autentico progetto, che consenta di salvare quel che c’è ancora di salvabile di questa regione dopo questi anni di pessimo governo. Il Pdl è pronto a fare la sua parte, a dare il suo contributo, alleandosi con chi ha gli stessi obiettivi. Certo, ci ritroveremo di fronte al proliferare di liste autonomiste, c’è da scommetterci, perché Lombardo cercherà nel sistema proporzionale di mascherare la sua debacle politica. Il nostro candidato? Partiamo dalle idee, poi troveremo il nome giusto. Energie capaci di affrontare questo gravoso impegno ce ne sono già, poi siamo pronti ad aprirci ulteriormente ai giovani, alle donne che vogliono fare politica, alla società civile e non ci faremo disorientare da chi semina zizzania. Il futuro del Pdl si chiama Alfano. Da qui andiamo avanti”. (La Sicilia)

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Cu cchiu’ beni lu vori chiu forti lu chiama ” Viva u zu Pinu ” . Sono state queste le frasi che i portatori di vara del Venerdi Santo hanno pronunciato il 24/05/2012 al Castello Nelson per la festa di ringraziamento voluta dal Senatore Firrarello. Solo un particolare su 500 invitati solo 80 presenti, si e’ buttato tanto cibo e tante bevande. Sintesi: si e’ aperta ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni regionali del 2012

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Gal Etna pubblicata la graduatoria per collaboratore segreteria vedi allegato

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Dai vediamo chi se li mangia per primo questi due milioni e mezzo di euro

Agricoltura: Regione finanzia 2 milioni per sviluppo rurale Gal Etna

22 maggio 2012 - In attuazione dell’approccio Leader del Psr Sicilia 2007-2013, attraverso le azioni A e C della misura comunitaria 312 “Sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese”, il dipartimento regionale per gli Interventi infrastrutturali in agricoltura, guidato da Dario Cartabellotta, finanziera’ il Piano di sviluppo locale “Itaca” del Gal Etna, con una dotazione finanziaria di 2 milioni e 250mila euro.

“L’obiettivo – ha detto l’assessore alle Risorse agricole e alimentari, Elio D’Antrassi – e’ incentivare le piccole imprese a trasformare e commercializzare i prodotti tipici e l’artigianato tradizionale, e quelle produttrici di servizi a sviluppare la loro attivita’ per realizzare nel territorio del Gal Etna filiere corte fruibili ai turisti”.

Le aree interessate dagli interventi sono i comuni di: Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Catenanuova, Centuripe, Maletto, Maniace, Ragalna, Santa Maria di Licodia. Beneficiari degli aiuti le microimprese, in forma individuale o societaria.

 

La Misura e’ attivata con procedura valutativa a bando aperto e con il meccanismo “stop and go”. Per accedere al sostegno, le domande dovranno essere presentate, attraverso il sistema informatico Sian, entro:il termine perentorio di 90 giorni dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, per la sottofase 1; dall’1 ottobre 2012 al 14 dicembre 2012, per la sottofase 2; dal 03 maggio 2013 al 16 luglio 2013, per la sottofase. 

Il bando, in corso di pubblicazione, e’ gia’ disponibile per ulteriori informazioni sul sito dell’assessorato alle Risorse agricole e alimentari.

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OPERAZIONE “COCCODRILLO”

Le foto degli arrestati

Venerdì 25 Maggio 2012 16:03

Tredici palermitani tra i quarantacinque arrestati nel corso del maxi blitz antidroga denominato “Coccodrillo”. Ecco le loro foto.

Tredici palermitani tra i quarantacinque arrestati nel corso del maxi blitz antidroga denominato “Coccodrillo”. Palermitana, anche l’insospettabile nonnina che faceva da corriere della droga, Rosa Filippone di 74 anni: l’anziana è stata arrestata in flagrante dai carabinieri. Due degli arrestati, S.G, 22 anni e M.T, 21 anni, erano minorenni all’epoca dei fatti. Anche loro erano coinvolti nella fitta e vasta rete di spaccio che collegava Palermo, Messina e la provincia di Reggio Calabria.

Salvatore Traina (clicca per ingrandire)

Giovanni Traina

Sergio Sangiorgio (clicca per ingrandire)

Antonino Ribuffo (clicca per ingrandire)

Vincenzo Ribuffa (clicca per ingrandire)

Giuseppe Luparello (clicca per ingrandire)

Giuseppe Giannusa

Rosa Filippone

Giuseppe Citrano (clicca per ingrandire)

Giuseppe Cacocciola (clicca per ingrandire)

Antonino Cacocciola (clicca per ingrandire)

Angelo Cacocciola (clicca per ingrandire)

Maria Luisa Billeci (clicca per ingrandire)

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Un altro siluro per Giuseppe Castiglione direttamente dal Presidente dell’Assemblea della Regione Cascio, il quale lo invita a ritornare a raccogliere il pistacchio

IL PRESIDENTE DELL’ARS

Cascio: “Vertici Pdl da azzerare
Non mi candido alla presidenza”

Venerdì 25 Maggio 2012 12:58

“Quando una squadra perde si cambia l’allenatore dunque bisogna cambiare i vertici regionali del partito”. Parola di Francesco Cascio, che ribadisce: “Non mi candido alla Presidenza della Regione. Ma anche Miccichè…”

“Non c’é una soluzione alternativa all’azzeramento delle leadership nel Pdl”. Lo ha detto il Presidente dell’Ars Francesco Cascioconversando con i giornalisti a margine di un’iniziativa a Palazzo dei Normanni. “Non voglio dare giudizi sulla guida del partito, perché sarebbero giudizi su una o due persone, dico solo che abbiamo sbagliato tutti – ha aggiunto – e ognuno ha la sua quota parte di responsabilità”. “Quando una squadra perde si cambia l’allenatore – ha concluso – dunque bisogna cambiare i vertici regionali del partito”.

Dal canto suo Cascio ribadisce di non voler correre per Palazzo d’Orleans: “Non mi candiderò alla presidenza della Regione, non ci penso nemmeno”. Cascio risponde così alla domanda diretta dei giornalisti. E a chi chiede se condivide la proposta del leader di Grande Sud, Gianfranco Micciché, di ricomporre la coalizione di centrodestra per le regionali, Cascio dice: “Condivido le dichiarazioni di Micciché quando dice che deve esserci un progetto inclusivo, che tende ad includere tutti i moderati, non lo condivido invece – ha aggiunto – nella parte in cui sostiene che questo progetto funziona solo nella misura in cui lui è il candidato alla presidenza della Regione”. “Se ci si siede al tavolo immaginando che una delle condizioni più importanti è già opzionata – ha aggiunto – partiamo con il piede sbagliato”.

Il voto per le regionali siciliane sarà un test decisivo per il centrodestra. E Cascio non nasconde le difficoltà del suo schieramento politico: “La Sicilia e’ l’unico scoglio elettorale prima delle politiche del marzo 2013 – osserva Cascio -. Come spesso accade la nostra regione è precursore di eventi sul piano nazionale. Se perdiamo in Sicilia è fatta, non c’ è storia. Se riusciamo a immaginare qualcosa che ci faccia vincere qui – ha aggiunto – allora abbiamo margini di speranza anche a livello nazionale per le politiche”.

La ricetta per tornare a vincere? “Il Pdl ha perso a livello cittadino e regionale, come hanno perso altri partiti con responsabilità di governo. Bisogna lavorare per aggregare i moderati e presentare un progetto credibile con facce credibili, non pensando a esperimenti di laboratorio né fusioni a freddo”, ragiona Cascio, che in merito agli ultimi scampoli di vita della legislatura annuncia: “L’abolizione del voto segreto in aula, sarà uno dei provvedimenti che l’assemblea regionale adotterà prima dello scioglimento. Cercheremo invece quanto più possibile di capitalizzare questi due mesi di legislatura, sia dal punto di vista dell’attività legislativa sia dal punto di vista delle riforme d’Aula – ha aggiunto. Vorrei lasciare in eredità un’importante modifica al regolamento con l’abolizione del voto segreto in Aula”.

Una battuta anche sul nuovo sindaco di Palermo: “Ho votato per Leoluca Orlando, tra un fuoriclasse e un apprendista non avevo dubbi su chi scegliere”.

Ultima modifica: 25 Maggio ore 14:36
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Fategli una colletta di denari

 

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24/05/2012 -

Busta con due proiettili spedita al sindaco di Favara

Rosario Manganella nei giorni scorsi ha varato una serie di provvedimenti che hanno riorganizzato il personale precario del Comune. Indagano polizia e carabinieri

 

FAVARA. Una busta con due proiettili e alcuni fogli di minacce, con stampate delle croci, indirizzata al sindaco di Favara (Ag), Rosario Manganella, è stata bloccata al centro smistamento delle Poste di Palermo. Manganella è stato eletto l’anno scorso sindaco, nei giorni scorsi ha varato una serie di provvedimenti che hanno  riorganizzato il personale precario del Comune. Indagano polizia e carabinieri.

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Leggo con grande stupore questo articolo di giornale e mi accorgo che la presidente onoraria Angelica Prestianni. attuale consigliere comunale di maggioranza, non rilascia alcuna dichiarazione. Non vorrei pensare che, in pochi mesi, abbia lasciato ad altri un progetto cosi’ importante e tanto desiderato.

 

 24 Maggio 2011
AIUTO ALLE DONNE

Il Telefono Rosa attivo in via Umberto, Lazzaro: «Stiamo seguendo 301 casi»

Bronte, il centro antiviolenza: «I primi dati sono sconcertanti»

800912000 e 0957723703 a questi numeri rispondono le volontarie appartenenti alla “Associazione volontarie del Telefono Rosa di Bronte”, attivi dallo stesso giorno dell’inaugurazione: 3 gennaio 2012. Il centro di ascolto si trova a Bronte, in via Umberto 354, e offre assistenza psicologica e consulenza legale in maniera gratuita.
L’avvocato penalista Samantha Lazzaro, appartenente all’equipe di professionisti che prestano volontariamente la loro opera al Telefono Rosa, dichiara che al momento sono 30 i casi che sono seguiti dal punto di vista civilistico e penalistico. Per ogni caso si compila una scheda e dall’analisi dei dati si evince, nel primo trimestre di attività, che sono corrispondenti a quelli registrati a livello nazionale, come: l’età delle donne vittime di violenza compresa tra i 16 e i 65 anni, il grado di istruzione che (con gran stupore) è medio-alta e, infine, la durata della violenza subita che si aggira intorno ai 3-5 anni. Purtroppo, le donne non denunziano i maltrattamenti psichici o fisici per paura di ritorsioni, per amore dei figli che li spinge a tacere o per il timore di ritrovarsi da sole e abbandonate da parenti e amici. Le vittime chiamano da tutta la Sicilia e i casi più eclatanti sono: una mamma che chiede aiuto perché esasperata dalle violenze fisiche e psicologiche perpetuate dai figli per motivi ereditari; una giovane donna sposata denuncia le vessazioni dei genitori; moglie che viene continuamente maltrattata materialmente e psicologicamente dal marito.
«Il nostro bilancio è sconcertante, mette in evidenza una reale necessità di avere un centro di ascolto attento e solidale – dichiara Antonella Caltabiano, presidente dell’associazione volontarie del Telefono Rosa di Bronte – I progetti sono tanti, stiamo lavorando e ci stiamo impegnando a fondo. Veniamo contattati da altre associazioni, Comuni e scuole per sensibilizzare sul tema della violenza sulla donna. Siamo stati per esempio all’assemblea dell’istituto tecnico commerciale di Bronte. Sabato scorso una delegazione dell’associazione è stata a Roma invitata al Gran Galà con tutti gli ambasciatori del Telefono Rosa e il prossimo 28 maggio a Vizzini. Infine ci sono tante idee e progetti importati di cui non faccio parola per scaramanzia». [Chiara D’Amico]

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5 Gennaio 2012

Inaugurato il primo centro di ascolto e orientamento del Telefono rosa della Sicilia

Il «Telefono rosa» apre a Bronte

Adesso si che Bronte è la capitale della solidarietà e dell’aiuto

E’ stato inaugurato, infatti, il primo centro di ascolto ed orientamento siciliano del “Telefono rosa”, l’associazione nazionale nata per far emergere, attraverso la voce diretta delle donne, la violenza spesso sommersa. E’ stato inaugurato grazie alla caparbietà del consigliere comunale Angelica Prestianni, che in poco tempo, chiedendo aiuto e contributo a numerose aziende brontesi, ha ristrutturato una parte dei locali del Convento dei Cappuccini di via Umberto 354 e ottenuto il numero verde 800912000 e lo             095/7723703      , già da subito a disposizione di quelle donne che hanno bisogno di aiuto.
L’istituzione del Telefono rosa rappresenta un momento epocale non solo per Bronte. Le donne che telefoneranno tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, ad eccezione del sabato e della domenica, troveranno un piccolo esercito rosa in grado di ascoltare e di fornire gratuitamente consulenza legale, psicologica e medica, oltre all’assistenza sui diritti della famiglia, mantenendo l’assoluto anonimato. Per questo all’inaugurazione, oltre al sindaco Firrarello, alla Giunta e numerosi consiglieri comunali, hanno partecipato il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, i sindaci di Randazzo, di Maletto e di Troina. Con loro l’on. Pippo Limoli, il dott. Nino Lo Dico dirigente del Corpo forestale di Catania, il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Catania, Margherita Poselli, le Forze dell’Ordine che operano nel territorio e frate Luigi Saladino, felice di aver potuto mettere a disposizione i locali del Convento per una iniziativa così meritevole.
Alla valenza ed importanza di questo nuovo “centro” ci crede fortemente tutta l’associazione nazionale “Telefono rosa”, come dimostra la presenza a Bronte del presidente nazionale Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, giunta alle falde dell’Etna con la psichiatra, Paola Meucci e l’avvocato Antonella Faietta, disponibili anche ad effettuare la prima lezione del corso ad una parte delle oltre 200 donne che hanno chiesto contribuire nelle vesti di telefoniste.
“Dove non arrivano le istituzioni – ha sottolineato il sindaco Firrarello – fortunatamente arriva il volontariato”. Sentiti tutti gli interventi durante il convengo inaugurale, moderato da Carmelita Bonfiglio: “La Provincia – ha affermato Castiglione – plaude questa iniziativa e conferma di già il suo sostegno”. Emozionata il consigliere Angelica Prestianni: “La violenza sulle donne – ha affermato – è uno scandalo per i diritti umani. In molte società questo problema si scontra con la mancanza d’interesse, il silenzio e l’apatia dei Governi”.
Ma citiamole tutte le protagoniste brontesi di questo piccolo miracolo di solidarietà tutto rosa, riunite nell’associazione “Volontarie del telefono rosa di Bronte”. Il presidente è Antonella Caltabiano che sarà collaborata da un direttivo costituito da Fabiana Attinà (vice presidente), Erika Grasso (segretaria), Tiziana Tardo (vice segretaria), Roberta Daquino (tesoriere), Giusy Caltabiano (vice tesoriere) e Lucia Pecorino (consigliere).
Tutti all’unisono hanno nominato il consigliere Angelica Prestianni presidente onorario. Insieme con il direttivo opera una nutrita equipe di professioniste che gratuitamente afferiranno la loro competenza. Sono gli avvocati Giovanna Caruso, Iolanda Cordaro, Pia Grassia e Samantha Lazzaro; le commercialiste Pina Meli e Ada Biuso; le assistenti sociali Rosa Saitta e Rossella Spitaleri; le psicologhe Alice Attinà e Patrizia Portale. Con loro il tecnico della riabilitazione Ivana Saitta ed il neuropsichiatra infantile Alfina Ruggeri. La sfida alla violenza sulle donne è stata lanciata, tutti adesso tifiamo affinché venga anche vinta..

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3 Gennaio 2012

Si inaugura il «Telefono rosa»

 10 Gennaio 2012

Un telefono rosa contro le violenze

Centraliniste abilitate danno i primi consigli alle vittime indirizzandole verso medici e legali
Dopo l’inaugurazione del primo centro di ascolto e orientamento siciliano del «Telefono rosa», tutti ad ascoltare le lezioni tenute, nella sala conferenza di Palazzo Virzi a Bronte, dal presidente nazionale Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, della psichiatra, Paola Meucci e dell’avvocato Antonella Faietta, giunte da Roma per inaugurare sia il nuovo servizio siciliano, sia il corso per le operatrici di call center, che gratuitamente ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, a eccezione del sabato e della domenica, risponderanno al numero verde 800912000 o allo             095/7723703      , per accogliere le richieste di aiuto e smistarle alla equipe di professionisti che, gratuitamente, metteranno a disposizione la propria esperienza.
«Non riusciremo mai a ringraziare abbastanza – ha affermato il consigliere comunale Angelica Prestianni, nelle vesti di presidente onorario del telefono rosa di Bronte – il nostro presidente nazionale e la sua equipe per il sostegno e il contributo. Il corso di formazione continuerà e sarà tenuto dal nostro direttivo guidato dalla presidente dell’associazione “Volontarie del telefono rosa di Bronte” Antonella Caltabiano. Ci saranno anche corsi serali per permettere di partecipare a tutte le donne che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo libero per questa lodevole causa».
Ma su cosa verte il corso di formazione? Cosa imparano le telefoniste?
«Le relatrici – ci spiega – forniscono indicazioni sul concetto di violenza, distinguendo i vari tipi di violenza che si possono verificare e quali conseguenze possono provocare. Chi subisce violenza, infatti, va incontro a problemi di natura psicologica oltre che fisica. Ma dopo la teoria si passa alle simulazioni pratiche che permettono alle volontarie di acquisire le dinamiche che si instaurano tra l’operatrice del call center e la vittima».
Il telefono rosa è comunque già attivo e si attendono a questo punto le prime chiamate e ovviamente i primi interventi.

Bronte, grazie allo spirito volontaristico di donne riunite nell’”Associazione volontarie Telefono rosa Bronte” e guidate dal consigliere comunale Angelica Prestianni, si arricchisce di un importante servizio a favore dei diritti della donna. Questa sera alle ore 16 s’inaugura la sede del “Centro di ascolto e di orientamento del Telefono rosa”, siti nel Convento dei Cappuccini al n. 354 del Corso Umberto. Così da domani 4 Gennaio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 fino alle 19, le donne che telefoneranno al numero verde 800912000, troveranno personale qualificato a fornire assistenza.
Testimonal Anna Tatangelo che, come ha precisato lo stesso consigliere Prestianni, a differenza di quanto scritto sugli inviti, non ha mai dato la propria adesione a essere presente in qualità di madrina della manifestazione essendo impegnata nelle prove di “Ballando con le stelle”. Subito dopo l’inaugurazione, alle 17, nella Pinacoteca, conferenza “Più forti – insieme”. Oltre al consigliere Prestianni che è anche presidente onorario dell’associazione che sta organizzando l’evento, e al primo presidente, Antonella Caltabiano, parteciperanno il sindaco Pino Firrarello, il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, il presidente nazionale “Telefono rosa” Paola Lattes, con la psichiatra, Paola Meucci e l’avv. Antonella Faietta.

Come recita il volantino dell’Associazione «il call center di Telefono rosa risponde a richieste di aiuto da parte di donne, adolescenti ed anziane che subiscono violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, mobbing e stalking. Le operatrici del call center sono volontarie dell’Associazione che, avendo seguito uno specifico corso di formazione, valuteranno i casi di disagio per poi elaborare un progetto di aiuto – intervento gestito e supportato da professionisti del settore».

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Commenti

biricchino

Il vocabolario cita:

“Il volontariato è un’attività libera e gratuita svolta per ragioni di solidarietà e di giustizia sociale.

Può essere rivolta a persone in difficoltà alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonio artitisco e culturale.

Nasce dalla spontanea volontà dei cittadini di far fronte a problemi non risolti (o non affrontati) dallo Stato e dal mercato.

Per questo motivo il volontariato si inserisce nel “terzo settore” insieme ad altre organizazzioni che non rispondono alle logiche del profitto o del diritto pubblico.
Il volontariato può essere prestato individualmente in modo più o meno episodico, o all’interno di una organizzazione strutturata che può garantire la formazione dei volontari, il loro coordinamento, la continuità dei servizi.”

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IL MINISTRO DEL WELFARE

Fornero: «Possibilità di licenziare
anche per i dipendenti pubblici»

«Siamo in contatto con Patroni Griffi, stiamo lavorando insieme. Non vogliamo difformità di trattamento con privati»

 

Il Ministro del lavoro Elsa Fornero (Ansa)Il Ministro del lavoro Elsa Fornero (Ansa)

MILANO - Fermo restando che «quello dei dipendenti pubblici non è un mercato, perché ha regole diverse» l’auspicio del ministro del Lavoro Elsa Fornero è che «qualcosa di simile a ciò che abbiamo fatto per i dipendenti privati, relativamente alla possibilità di licenziare, sia inserito nella delega per i dipendenti pubblici». Il ministro Fornero ha ricordato infatti che il ministro della Funzione pubblica Patroni Griffi ha questa delega. «Siamo in contatto, stiamo lavorando insieme. Non vogliamo difformità di trattamento». «Non è possibile – ha poi concluso il ministro – che noi diciamo certe cose sul settore privato e poi non le applichiamo nel pubblico». 

ARTICOLO 18 - «Non c’erano ragioni ideologiche per modificare l’articolo 18, ma un’esigenza di ammodernamento nella regolazione dei conflitti tra datore di lavoro e lavoratore» ha successivamente aggiunto il ministro del Lavoro. A proposito delle nuove norme Fornero ha poi detto: «Se fossi un giudice sarei offeso. C’è una sostanziale sfiducia da parte di tutti nel fatto che i giudici siano capaci di fare il proprio lavoro, che vadano avanti per partito preso. Se vogliamo crescere come Paese dobbiamo smetterla con i pregiudizi. Ci sono giudici che sanno fare molto bene il loro lavoro».

SPESA PUBBLICA - La possibilità di applicare le nuove norme sul licenziamento anche al settore pubblico potrebbe arrivare però in un miomento in cui le risorse disponibili per la pubblica amministrazione sono in forte diminuzione. «La spending review sarà tostissima» ha assicurato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha aggiunto: «ci sarà un taglio fortissimo sulla spesa pubblica improduttiva e sugli sprechi».

Redazione Online24 maggio 2012 | 18:30

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